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LA VISITA PREOPERATORIA NELLA MASTOPLASTICA

  • la visita preoperatoria

VISITA PREPORATORIA E INTERVENTO DI MASTOPLASTICA

Durante la visita preoperatoria il chirurgo effettua delle foto della paziente e, per escludere la presenza di eventuali controindicazioni, esegue un esame clinico completo e prescrive alcune analisi pre-operatorie di routine.
 L’operazione si svolge in una sala operatoria adeguatamente attrezzata, con l’assistenza di un medico anestesista, dura circa un’ora e può essere eseguita in anestesia locale con sedazione. In questo modo le pazienti possono essere dimesse dopo un breve periodo di osservazione e tornare a casa anche nello stesso giorno.

L’intervento inizia con un’incisione di qualche centimetro su una delle possibili vie di accesso utilizzabili: il solco mammario, il bordo areolare o il cavo ascellare. Attraverso quest’ultima il chirurgo accede ai piani profondi e allestisce una tasca all’interno della quale inserisce l’impianto mammario prescelto.

In genere la maggior parte dei chirurghi preferisce inserire la protesi in una loggia sottomuscolare, secondo la tecnica “dual plane”, descritta da John Tebbets, un chirurgo americano, nel 2001. In alcuni casi selezionati è possibile inserire l’impianto anche in sede retroghiandolare. Alcuni chirurghi a fine intervento utilizzano dei tubi di drenaggio da posizionare all’interno della tasca mammaria e da rimuovere dopo qualche giorno.

Molti aspetti legati a questo intervento, come ad esempio la sede dell’impianto, l’uso dei drenaggi, la via d’accesso, l’utilizzo di protesi a superficie ruvida o liscia, sono decisioni non universalmente condivise da tutti i chirurghi e non esistono al momento studi scientifici che abbiano convalidato una scelta piuttosto che un’altra. Poiché i vantaggi di alcune tecniche sono comunque compensati da altri svantaggi, ciascun chirurgo, su questi punti, compie delle scelte professionali basate anche su esperienze e convinzioni personali, sempre considerando le indicazioni più opportune per ciascuna paziente.

Al termine dell’operazione il chirurgo sutura le incisioni con dei punti interni apposti a strati, che si riassorbono da soli. Infine, dopo la medicazione delle ferite, fa indossare il reggiseno e applica delle fasciature compressive.

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Ginecomastia Roma

  • ginecomastia roma

Ginecomastia Roma

Ginecomastia Roma – La ginecomastia è un comune disturbo del sistema endocrino in cui vi è un aumento delle dimensioni del tessuto mammario maschile. Gli adolescenti hanno qualche sviluppo del seno durante la pubertà. I neonati maschi e gli adolescenti sperimentano spesso una ginecomastia temporanea, rispettivamente a causa della influenza degli ormoni materni e cambiamenti ormonali durante la pubertà. Lo sviluppo della ginecomastia è di solito associata con cambiamenti puberali benigni; nei ragazzi adolescenti, la condizione è spesso fonte di disagio psicologico. Tuttavia, il 75% dei casi di ginecomastia puberale si possono risolvere entro due anni dalla comparsa senza trattamento. Disturbi del sistema endocrino che portano ad un aumento del rapporto di estrogeni / androgeni sono ritenuti responsabili per lo sviluppo di ginecomastia . Ciò può verificarsi anche se i livelli di estrogeni e androgeni sono entrambi appropriati, ma il rapporto è alterato. La malattia è di solito diagnosticata da un medico dopo una storia dettagliata e dopo un esame fisico.

L’INTERVENTO

L’intervento chirurgico è di breve durata, ed è svolto in anestesia locale. Il chirurgo pratica una piccola incisione sottile, grazie all’utilizzo di laser ed asporta il disco della ghiandola mammaria insieme al tessuto adiposo in eccesso. L’intervento si svolge in “day hospital”. La correzione della ginecomastia falsa avviene con una procedura molto simile ad una mini liposuzione. Il chirurgo pratica una breve incisione a lato della mammella, in un punto poco visibile. Una volta effettuata l’incisione, aspira l’adipe in eccesso con una cannula. Portata a conclusione la fase di aspirazione, si applica un punto di sutura ed un bendaggio compressivo che permette di non avere un edema importante. Leggermente diversa è la procedura chirurgica per la correzione della ginecomastia vera.

Questo intervento avviene eliminando gli eccessi ghiandolari. Il chirurgo esegue un’incisione lungo il perimetro areolare. Questa procedura permette di ottenere una cicatrice impercettibile. Una volta asportata la ghiandola, l’intervento termina con la sutura estetica e il bendaggio.

Entrambe le procedure hanno una durata di circa 30 minuti e sono risolutive.

DECORSO POST-OPERATORIO

Nella ginecomastia vera, la cicatrice segue perfettamente ed in maniera lineare il bordo dell’areola. Poiché la sua posizione segue in maniera anatomica l’areola, la cicatrice risulterà poco visibile sin da subito.

Nella ginecomastia falsa, la cicatrice è lunga solo qualche millimetro. Anche in questo tipo di intervento, la cicatrice risulterà essere poco visibile sin dai primi giorni post-operatori

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Rinoplastica: Intervista al Dottor Delfino

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La rinoplastica è un intervento molto frequente oggi. Uno dei massimi esperti di chirurgia plastica in Italia è il Dottor Delfino. Per questo motivo, anche oggi ci troviamo in compagnia del Dottor Delfino e di Manuela, che chiederà al dottore dei chiarimenti in merito ad alcune situazioni che si trova ad affrontare in seguito ad un intervento di rinoplastica. Prego Manuela, può fare le domande al nostro dottore.

Manuela: “Salve Dottore, ho effettuato una rinoplastica a fine maggio 2016 e laser ai turbinati a fine gennaio. E’ normale che ad oggi ho ancora il naso gonfio e non respiro? Grazie”.

Dottor Delfino:Gentile Manuela, per la respirazione direi che può essere normale, sono passati appena due mesi, inoltre non è detto che il problema funzionale fosse legato solo ai turbinati ipertrofici. Magari per questo provi a sentire l’otorino che l’ha valutata. Per il discorso estetico va verificato l’eventuale gonfiore residuo. Nel caso i tessuti fossero perfettamente morbidi ed elastici; ed il dorso e la punta fossero ancora troppo grandi per i suoi gusti, sarà necessario un ritocco”.

Manuela: “Grazie dottore! potrei sapere a cosa può essere dovuto?

Dottor Delfino:Naturalmente per capire meglio, dovrei visitarla. Posso comunque dirle, e tranquillizzarla spero, che se i tessuti sono perfettamente sgonfi e le dimensioni delle varie parti del naso ancora troppo grandi, il gonfiore credo sia dovuto ad una ipo-correzione chirurgica”.

M: “Grazie dottore! Prenoterò la visita presso il suo studio a Roma il prima possibile”.

 

Il Dottor Delfino è stato a nostra completa disposizione per questo breve ma importante chiarimento con la nostra amica Manuela. Il dottore vi ricordiamo, che esercita la sua attività a Roma, Napoli ed Ischia. E’ uno dei migliori chirurghi estetici del panorama italiano e si prende cura dei suoi pazienti a 360 gradi. Per qualunque chiarimento scrivete tramite il form del sito.

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La Blefaroplastica

  • la blefaroplastica

La BLEFAROPLASTICA

La Blefaroplastica è un intervento chirurgico delle palpebre che ha come obiettivo finale la correzione degli inestetismi presenti in questa parte molto delicata, quanto importante dal punto di vista estetico. Un altro beneficio che regala questo intervento è il ripristino della funzionalità compromessa. Le palpebre, infatti, si possono compromettere per vari motivi: problemi ereditari, invecchiamento, traumi o malattie. In questo articolo andremmo a vedere come viene effettuato l’intervento e in cosa consiste la visita di check up e il decorso post operatorio.

 

VISITA PRE-OPERATORIA

Un’accurata visita specialistica è obbligatoria per valutare le condizioni fisiche della paziente, l’effettiva entità dell’inestetismo che si vuole curare e la tecnica d’intervento da adottare.

L’INTERVENTO

Blefaroplastica superiore:

La cicatrice derivante dall’incisione si nasconderà tra la piega della palpebra.

In questo intervento è incisa la piega della palpebra superiore. In seguito all’incisione, il chirurgo asporterà la pelle e le borse di grasso in eccesso.

Blefaroplastica inferiore:

Discorso diverso, invece, per la palpebra inferiore: si effettua un’incisione dall’interno e vengono eliminati gli accumuli di grasso senza che la pelle venga asportata. Questo permette di scongiurare la cicatrice esterna. Se si devono eliminare pelle e grasso in eccesso, la cicatrice  comparirà sotto le ciglia inferiori.

DECORSO POST-OPERATORIO

I dolori conseguenti dalla blefaroplastica variano da paziente a paziente, ma in ogni caso possono presentarsi in forma minima e possono presentarsi sotto forma di: gonfiore, arrossamento o lacrimazione. Il tutto si presenterà solo per pochi giorni e in forma lieve. E’ cosnigliato l’utilizzo di occhiali da sole per fronteggiare questi piccoli dolori post-operatori.

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Addominoplastica

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ADDOMINOPLASTICA

L’Addominoplastica è un intervento finalizzato alla rimozione della cute e del tessuto adiposo in eccesso che si localizzano nella parte centrale e bassa dell’addome. Può essere eseguita sia su donne che su uomini, ma le tecniche d’intervento sono leggermente differenti. La donna che si sottopone ad un’operazione di Addominoplastica lo fa in genere per motivi legati al post-gravidanza, o a un eccessivo dimagramento. Mentre nell’uomo si tratta quasi sempre di un eccesso adiposo localizzato. L’Addominoplastica ha anche lo scopo di restituire tonicità alla parete muscolo-fasciale dell’addome: tuttavia non è un intervento che sostituisce una dieta ipocalorica dimagrante né l’esercizio muscolare.

L’INTERVENTO

L’intervento dura in media 2-3 ore e viene eseguito generalmente in anestesia generale, sebbene talvolta sia possibile anche eseguire l’anestesia peridurale associata a una profonda sedazione endovenosa.

DECORSO POST-OPERATORIO

La degenza è in genere di 24 ore e, in base alle caratteristiche della paziente, le attività fisiche e sportive potranno essere riprese gradualmente dopo 3-4 settimane. La parte operata verrà protetta subito dopo l’intervento con una fasciatura compressiva, mentre dopo alcuni giorni avverrà la rimozione dei drenaggi e la sostituzione della prima fasciatura con una più morbida. È vietato fumare per il primo mese e la guida potrà essere ripresa dopo circa 2 settimane.

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